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Michele Placido (Ascoli Satriano, 19 maggio 1946) è un attore, regista e sceneggiatore italiano. A livello internazionale è conosciuto per il ruolo del commissario di Polizia Corrado Cattani interpretato nella serie TV La Piovra.
Biografia
Michele è il terzogenito di otto figli (in ordine di nascita): Enzo (che segue la carriera legale), Rita, Michele, Gerardo (attore), Donato, Alessandro, Virginia ed Anna Maria. Suo padre Beniamino è originario di Rionero in Vulture (PZ)[1] mentre sua madre Maria Iazzetti proviene da Ascoli Satriano. Il cugino del padre, anch’egli di nome Beniamino, è stato un noto giornalista e critico televisivo.[2] Dalla parte paterna, Michele è discendente del famoso brigante lucano Carmine Crocco.[3] L’attore ha tre zii, padre Alessandro dell’Ordine Redentorista, Cosimo (maestro elementare) ed Antonio (commerciante di tessuti), tutti di parte materna.
Giovanissimo si trasferì a Roma ed entrò in Polizia. Partecipò come poliziotto alla Battaglia di Valle Giulia. Intrapresi gli studi teatrali presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, lasciò la divisa e debuttò a teatro nel 1970 col regista Luca Ronconi, nella trasposizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Dopo la partecipazione televisiva ne Il Picciotto (1973), nel 1974 entrò anche nel mondo del cinema, interpretando accanto a Ugo Tognazzi e Ornella Muti Romanzo popolare di Mario Monicelli, e accanto a Laura Antonelli Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini; due anni dopo seguì Marcia trionfale di Marco Bellocchio.
Nel 1983 interpretò il commissario di Polizia Corrado Cattani nel telefilm La Piovra di Damiano Damiani. Questo personaggio, che compare fino al quarto capitolo della serie televisiva, lo rese famoso e ne rinverdì la popolarità, sebbene egli avesse già dato prova di buone capacità recitative in ruoli drammatici praticamente sconosciuti, come nel caso del film dello stesso Damiani Un uomo in ginocchio, al fianco di Giuliano Gemma nel 1979. Film quest’ultimo, precursore dell’epopea televisiva dei successivi anni.
Nuova popolarità gli viene nel 1989, anno in cui Placido interpreta l’eroico insegnante protagonista di Mery per sempre, di Marco Risi. Sarà lui ad interpretare poi Giovanni Falcone, magistrato ucciso dalla mafia nella strage di Capaci, nell’omonimo film di Giuseppe Ferrara. Negli anni novanta ha interpretato anche Lamerica (1994) di Gianni Amelio, Padre e figlio (1994) di Pasquale Pozzessere, La lupa (1996) di Gabriele Lavia, Un uomo perbene (1999) di Maurizio Zaccaro e Liberate i pesci (1999) di Cristina Comencini. Tra le sue ultime prove d’attore, L’odore del sangue (2004) di Mario Martone, Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi, Le rose del deserto di Mario Monicelli, La sconosciuta di Giuseppe Tornatore e Il caimano di Nanni Moretti (2006), Piano, solo di Riccardo Milani, 2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina e SoloMetro di Marco Cucurnia (2007), Il sangue dei vinti di Soavi (2008), Baarìa di Tornatore (2009), Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi (2010).

