René Clair & Erik Satie, Relâche, un film Entr’acte, ottobre 1924.
René Clair
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René Clair (nome d’arte di René Chomette) (Parigi, 11 novembre 1898 – Neuilly-sur-Seine, 15 marzo 1981) è stato un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico francese.
Biografia
Nato a Parigi, crebbe nel quartiere di Les Halles. Frequentò il Lycée Montaigne ed il Lycée Louis-le-Grand. Durante la prima guerra mondiale servì nell’esercito francese come autista di ambulanze. Dopo la guerra iniziò una carriera come giornalista sotto lo pseudonimo di René Desprès. Fece anche il suo debutto come attore e divenne l’assistente di Jacques de Baroncelli e Henri Diamant-Berger.
Iniziò la carriera di regista nel 1924, distinguendosi subito con Entr’acte (Intermezzo), un cortometraggio dadaista tratto da un’idea del pittore Francis Picabia. Il suo primo successo fu il film muto Un chapeau de paille d’Italie (1927), tratto dalla farsa teatrale Un chapeau de paille d’Italie di Eugène Labiche e Marc Michel.
Poi seguirono film quali: Sotto i tetti di Parigi (1930), Il milione e A me la libertà (entrambi del 1931), Per le vie di Parigi (1933), L’ultimo miliardario (1934).
Seguirono altri film girati nel Regno Unito e poi a Hollywood, negli Stati Uniti: tra questi, Il fantasma galante (1936), L’ammaliatrice (1941), Ho sposato una strega (1942) e Avvenne domani (1944).
Durante la seconda guerra mondiale, trovandosi negli Stati Uniti venne privato della cittadinanza francese dal governo della repubblica di Vichy.
Nel dopoguerra Clair torna in patria e nel 1947 realizza un altro capolavoro, Il silenzio è d’oro “ritrovando ancora una volta il suo sguardo più autentico, ormai fattosi maturo e venato di un filo di malinconica nostalgia”[1]. I film successivi sono La bellezza del diavolo (1950), Le belle della notte (1952), Grandi manovre (1955), Quartiere di lillà (1957).
Gli è stato dato un dottorato onorario dall’Università di Cambridge ed ha ricevuto il Grand Prix du Cinéma Français nel 1953. Nel 1960 è stato eletto all’Académie Française. Divenne l’icona assoluta del cinema francese, ed il riconoscimento principale assegnato dall’Académie Française per il cinema porta il suo nome.
Nel 1974 è presidente del Festival di Cannes.
“Clair è il primo “autore” a pieno titolo del cinema francese, in grado d’imporre il comando di un unico individuo in tutte le fasi creative. Ma questo essere autore non si manifesta tanto nella valorizzazione della regia nè nella direzione degli attori, quanto nella preparazione scrupolosa della sceneggiatura”





