Jean-Jacques Beineix
8 Ottobre 1946 (Bilancia), Parigi (Francia)
Regista francese. Aiuto-regista di maestri e professionisti francesi come R. Clément, C. Berri e C. Zidi, si fa le ossa lavorando su cortometraggi e mini-film pubblicitari. Il suo film d’esordio, Diva (1981), ottiene un inaspettato successo internazionale indovinando alcune corde particolarmente care alla subcultura giovanile metropolitana degli anni ’80, soprattutto nelle ambientazioni modaiole dai colori freddi, nei ritmi sincopati da fumetto e nel narcisismo generazionale. Nei film successivi, che soffrono di pretenziosità e autocompiacimento, non riesce a replicare questa formula magica. È il caso del dispersivo Lo specchio del desiderio (1983), del virtuosistico Betty Blue (1986), del circense Roselyne e i leoni (1990) e di IP5 – L’isola dei pachidermi (1992), ultimo film di Y. Montand, morto durante le riprese, per gli sforzi eccessivi a cui pare l’avesse sottoposto il regista (fra cui un bagno nudo in un lago gelato).
Jean-Jacques Beineix
Garzantina del Cinema
a cura di Gianni Canova

