Fernando Arrabal11 Agosto 1932 (Leone), Melilla (Spagna)
Presto trasferitosi a Parigi entra in contatto con l’ambiente dei surrealisti da cui viene fortemente influenzato. Nel 1962, con il disegnatore Topor, lo scrittore Stemberg e il regista Jodorowsky fonda il “Movimento Panico”. Nelle piece teatrali il mondo di Arrabal è inscritto nell’orbita del “teatro dell’assurdo ”, dominato dalla violenza e dall’orrore, rigidamente diviso fra mostruosi giustizieri e vittime senza speranza immerso un visioni oniriche e deliri erotici, che saranno anche i motivi conduttori dei film Babjilone e Viva la muerte, entrambi del 1970-71. Ancora provocatorie, per forma e contenuto, sono le sue ultime opere cinematografiche ossessive e deliranti come le ultime pitture di Goya Andrò come un cavallo pazzo (1973) e L’albero di Guernica (1975). Tra le sue pièces più famose: Pic-nic in campagna (1958), Il cimitero delle automobili (1958), Il labirinto (1961), L’architetto e l’imperatore d’Assiria (1967), Due opere (1972).

